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La Camera dice sì, il dl Lavoro è legge
La Camera ha approvato definitivamente il decreto legge con le misure per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Il decreto è passato con il voto favorevole di 279 deputati, 143 "no" e 3 astenuti. Il dibattito parlamentare sugli ordini del giorno si è concluso solo ieri sera, in seguito al lungo dibattito sull'autorizzazione a procedere nei confronti del deputato del Partito democratico Genovese. Leggi anche Lo Prete No concertazione, no party - Camusso vs Renzi, no all'autonomia politica, sì alla concertazione - Quanto pil perdiamo per colpa della lagna concertativa? - I sindacati fanno la festa al lavoro - Lo Prete Ora insorge chi ha bardato l’Italia - Brambilla La riforma (mutilata) del lavoro avanza, Cgil boriosa ma in ritirata - Ichino spiega come Renzi può far cambiare verso ai sindacati - Garnero Perché il salario minimo non fa gola ai nostri sindacati ingessati
16 AGO 20

La Camera ha approvato definitivamente il decreto legge con le misure per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Il decreto è passato con il voto favorevole di 279 deputati, 143 "no" e 3 astenuti. Il dibattito parlamentare sugli ordini del giorno si è concluso solo ieri sera, in seguito al lungo dibattito sull'autorizzazione a procedere nei confronti del deputato del Partito democratico Genovese. Con l'approvazione del decreto, la maggioranza ha dimostrato la solidità necessaria per superare gli ostruzionismi politici che avevano rallentato l'approvazione del jobs act, primo fra tutti quello del M5s e, in sede di commissione alla Camera, anche degli alfaniani.
Soddisfatto il presidente della commissione Lavoro del Senato, Cesare Damiano: "Il decreto legge sul lavoro mantiene inalterata nella sua formulazione finale la sostanza delle correzioni apportate in prima lettura alla Camera. Questo per il Pd è un elemento di grande soddisfazione perché, nonostante i proclami del Ncd, non si è tornati al testo originale". Damiano ha spiegato inoltre che ora l'impegno del governo si sposterà sul tema della delega e sui suoi capisaldi essenziali come il contratto di inserimento a tempo indeterminato, per il quale dovrà valere a regime anche la tutela dell'articolo 18 e sugli ammortizzatori sociali, che andranno estesi anche ai lavoratori precari. "Noi siamo infatti d'accordo su questa tipologia contrattuale ma a condizione che si preveda una prova lunga e che, terminato quel periodo, ci sia una stabilizzazione", ha concluso Damiano.
Soddisfatto il presidente della commissione Lavoro del Senato, Cesare Damiano: "Il decreto legge sul lavoro mantiene inalterata nella sua formulazione finale la sostanza delle correzioni apportate in prima lettura alla Camera. Questo per il Pd è un elemento di grande soddisfazione perché, nonostante i proclami del Ncd, non si è tornati al testo originale". Damiano ha spiegato inoltre che ora l'impegno del governo si sposterà sul tema della delega e sui suoi capisaldi essenziali come il contratto di inserimento a tempo indeterminato, per il quale dovrà valere a regime anche la tutela dell'articolo 18 e sugli ammortizzatori sociali, che andranno estesi anche ai lavoratori precari. "Noi siamo infatti d'accordo su questa tipologia contrattuale ma a condizione che si preveda una prova lunga e che, terminato quel periodo, ci sia una stabilizzazione", ha concluso Damiano.
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